Cosa significa essere un hotel 3 stelle a Jesolo

Essere un hotel 3 stelle a Jesolo vuol dire essere il cuore delle strutture turistiche della città, dato che gli hotels tre stelle di gran lunga i più diffusi fra tutte le categorie. Jesolo è infatti una spiaggia nata da pensioncine, da piccoli hotels famigliari che, con il tempo e con la città, si sono evoluti ed hanno fatto un gran cambiamento.  
Le pensioncine di una volta sono solo un pallido ricordo, oggi Jesolo offre una vasta gamma di strutture turistiche arrivando persino a coprire i bisogni di chi esige gli hotels a 5 stelle.
Essere però un hotel tre stelle significa essre il cvuore pulsante della nostra città, significa essre fra gli alberghi che inglobano una gran parte del turismo, sia che si tratti di turismo famigliare che di turismo giovanile o di coppia.
E per stare al passo con i tempi, gli hotels a tre stelle hanno aumentato lo standard dei servizi offerti: colazioni a buffet molto ricche anche con tutto il reparto ‘salato’ caldo e freddo tanto amato dai popoli stranieri, menù molto vari e ricchissimi buffet di antipasti e verdure.  E per stare al passo con la loro fetta di clientela più ampia, la famiglia, sono stati creati menù, dolci, servizi di culle e seggioloni e non solo ad hoc per i bimbi.
Oramai lo standard dell’hotel tre stelle medio a Jesolo è uno standard molto elevato, fatto di cura per i particolari, di attenzione ai clienti, di risposte concrete alle esigenze dei turisti, con wi fi, biciclette, parcheggi e spiaggia privata tutti inclusi di solito nelle rette giornaliere.  Un amore per il turismo che è diventato professione seria ed attenta alle richieste di una clientela in continua crescita e in continuo sviluppo
 
 
 

Sette buoni motivi per scegliere Jesolo a Carnevale

Vi chiederete perché Vi consiglio il carnevale a Jesolo, dato che le Patrie del carnevale sono Venezia, o Viareggio o Rio. Bene, non sono impazzita, semplicemente Vi consiglio un’alternativa interessante e una proposta di weekend diverso e vario.

Jesolo , di certo, permette di trovare alberghi decisamente economici rispetto a Venezia. La città lagunare spara alto nei weekend di carnevale, perché è un periodo di altissima stagione e di bombardamenti di richieste. Considerando che Jesolo offre hotels aperti anche in inverno, riscaldati, di buona od ottima qualità, perché non considerare di avvicinarsi a Venezia senza dover spendere un  capitale?
Jesolo è un punto di partenza decisamente comodo per raggiungere Venezia , dato che fra bus e motonave impiegate circa 45 minuti per arrivare a 200 metri da Piazza san Marco da dove può partire il Vostro tour carnevalesco nella magica Venezia
Jesolo d’inverno non è una città di fantasmi, ma una città che vive  e che è pronta ad accoglierVi con negozi, centri commerciali, ristoranti, pubs, e  molti dei locali notturni che animano la movida estiva sono aperti anche d’inverno, oppure nei weekends d’inverno.  Qui non Vi mancherà nulla : né da dormire, né da mangiare, né da divertirsi
Jesolo offre la Sua natura, il mare e le passeggiate al mare, lo jogging, il nordic walking oppure un giro in bicicletta lungo le piste ciclabili , ovvio, se il tempo Ve lo concede, ma di solito ci  si può togliere questo sfizio anche d’inverno senza grandi difficoltà. Il mare d’inverno regala emozioni diverse, emozioni dai colori pastello, ma sempre emozioni sono. Credetemi, e a prova, controllate la nostra pagina facebook dove spesso pubblichiamo foto del nostro mare in questa stagione : uno spettacolo unico addolcito da un silenzio decisamente rilassante
Come alternative avrete lo Sea Life, aperto anche d’inverno, o il Tropicarium con la mostra di squali e farfalle,  se proprio  il mare e le feste di carnevale non vi bastano
I locali più inn di Jesolo, dal Muretto al Marina Club, ma non solo, ogni carnevale organizzano grandi serate a tema, vere e proprie kermesse musicali con i migliori  dj o con feste in maschera
Jesolo offre un Suo programma di Carnevale decisamente interessante , anche, se , di certo, non si pone in concorrenza a Venezia :

-Partiamo dall’ undici febbraio  con la festa di carnevale a Cortellazzo, il paesino di pescatori che si trova ai margini della pineta di Jesolo, con la sfilata di carri , intrattenimenti per  i bimbi, musica, frittelle e the caldo,  ma , se arrivate  per questo weekend troverete ancora aperti la Jesolo on ice, la pista di pattinaggio sul ghiaccio in Piazza Mazzini e il mitico Presepe di Sabbia con il tema dell’esilio
-Nel weekend successivo, quello del 24, 25 e 26 febbraio  si passa alla festa a Jesolo Paese con lo  urban street food, bancarelle di cibo  tipico del veneto, ma anche con i dolci tipici della tradizione del carnevale
-L’ultimo weekend invece l’allegro carrozzone del carnevale Vi aspetterà al Parco Grifone , nella zona di Piazza Milano
-E come ogni anno, qui a Jesolo, il Carnevale si festeggia oltre la Sua data di chiusura ufficiale , infatti tutti i carri allegorici delle zone limitrofe che hanno animato i carnevali  e le sfilate in tour , il 5 marzo si riuniranno a Jesolo con una parata d’eccezione , fra coriandoli, musica e tantissimo divertimento . Sarà una parata allegra, ricca di carri di alto livello che Vi lasceranno a bocca aperta . Un modo per allungare il clima festoso del carnevale, un modo per giustificare gli sgarri alla dieta con i dolci di carnevale, un modo per riunirci tutti sulla Via Bafile e ballare insieme a chi anima i carri .
E quando avete freddo, riscaldatevi in uno dei tanti  bar o pasticcerie che Vi aspettano con bevande calde, vin brulè e le frittelle ripiene o classiche o quelli che noi in veneto chiamiamo i crostoli , le bugie.
Cosa c’è di più bello del Carnevale? Dell’allegria, della possibilità di mascherarsi e di sentirsi qualcun altro , di mangiarsi i dolci, pensando che la dieta inizierà con la Quaresima ? Vi aspettiamo a Jesolo !
 
 

Wi Fi gratis in hotel a Jesolo : all’Hotel Torino si può, ecco perchè!

Di certo noi dell’Hotel Torino a Jesolo non siamo perfetti, ma, di sicuro, ci siamo sempre adoperati per restare al passo con i tempi ed anche, a volte, di anticiparli, come nei servizi offerti  a coloro che ci scelgono. E fra i servizi offerti senza costi aggiuntivi , c’è il wi fi gratis in tutto l’hotel  che abbiamo deciso di offrire ai nostri ospiti oramai da parecchi anni, fin dal lontano 2011, se non ricordiamo male.
Anche noi viaggiamo e viaggiando, ci siamo resi conto ancora di quanti alberghi, sia in Italia che all’estero, non offrano questo servizio gratuitamente, ma, nel 2017, non si può essere sordi alla necessità oramai invasiva persino dei bambini, di connettersi alla rete soprattutto quando si è all’estero. SE guardate un cliente quando entra in hotel, una delle prime cose che fà istintivamente è guardare se trova un cartello con le indicazioni del wifi e dell’eventuale password.
Viviamo oramai connessi 24 ore al giorno, c’è da credere che non abbiamo questa necessità in vacanza? Anzi, in vacanza forse questa necessità  si fa sentire ancora più viva , per il bisogno di verificare disponibilità, prenotare servizi, inviarepostare foto , lavorare o rispondere alle mail di lavoro, mantenersi connessi con i famigliari.L’impossibilità di accedere alla rete gratuitamente, oramai diventa un vero e proprio metro di giudizio primario, dato che la nostra vita vive connessa . E’ immaginabile , lontanamente pensabile una stanza di albergo senza una persona almeno che non possieda uno smartphone o tablet ? NO! Partendo da questa considerazione, l’Hotel Torino, fin dal 2011 ha deciso di offrire questo servizio gratuitamente .
Oramai da parecchi anni abbiamo persino deciso di esporre sul banco della reception il cartello con l’indicazione WI FI free e direttamente la password, un modo per dare il benvenuto, senza far sentire il cliente inopportuno a chiedere la password.Come in gran parte delle reti wi fi , si richiede l’accesso e la registrazione, ma oramai tutti i sistemi di wifi gratis richiedono autenticazioni e registrazioni. Ogni anno oramai cerchiamo di potenziare la rete per dare una velocità di navigazione maggiore, nel 2016 abbiamo diviso la rete wifi interna per l’albergo con quella dei clienti in modo che le nostre attrezzature, pc e non solo , non rallentino la navigazione all’Ospite.
Ciò significa un ascolto in toto del cliente che , di persona, attraverso recensioni o attraverso i suoi gesti e parole, ci parla in continuazione, ci dice incessantemente i suoi bisogni e il nostro lavoro consiste proprio in questo : nel saper ascoltare per realizzare ciò che si può soddisfare .
 

Hotel a Jesolo vicino alla Capannina Beach e non solo

Cosa vuol dire per i giovani venire a Jesolo e scegliere un albergo giusto? Significa scegliere un hotel che sia vicino ai loro luoghi di interesse, cioè principalmente ai locali più rinomati della movida Jesolana. E l’Hotel Torino si trova vicino alla Capannina Beach ,cioè in posizione centralissima dato che la Capannina è uno dei locali più rinomati della nostra vita notturna.
 L’Hotel Torino presenta delle caratteristiche adatte a questa tipologia di turista, cioè  il  turista giovane che vuole  trovare un albergo  comodo per raggiungere  i suoi luoghi di interesse a Jesolo Lido
-Noi dell’Hotel Torino abbiamo una posizione decisamente centrale e  cioè vicini a Piazza Mazzini che è il cuore  dei locali che animano la nostra vita notturna . Fra questi locali citiamo pure, come già detto, la mitica  Capannina, fronte mare a soli 200 metri dal nostro albergo. Le serate estive sono serate in cui si ama brindare ed ascoltare musica all’aperto, cosa c’è di più glamour di un locale che si affaccia sul mare ? Come nei films, così a Lido di Jesolo,  potete trovare anche questo! Il locale si anima dalla mattina con la spiaggia, agli aperitivi e alle serate illuminate dalla luna e a ritmo della musica giusta
-Essere vicini a Piazza Mazzini significa poter dire di essere vicini di casa di altri locali rinomati .Perché non parlare anche del Chiosco Mercedes ? o del mitico Gasoline ?  Le distanze sono sempre le stesse, perciò c’è la comodità, se si alloggia all’Hotel Torino, di non dover nemmeno spostare l’auto  per molte delle tappe della vita notturna.Se volete partecipare alle mitiche domeniche del Chiosco Mercedes con il Mortazza Party, potete divertirVi senza remore o paure, perché il rientro in hotel vi richiede solo due minuti a piedi
-Noi dell’Hotel Torino non sdegniamo  le prenotazioni del weekend. Ovviamente bisogna  avere un pochino di pazienza ed attendere il momento giusto, attendere un pochino sotto data, come si dice in gergo  tecnico.  Ma non è così difficile trovare posto per il  fine settimana qui da noi .
– Ci definiamo un hotel economico e perciò abbordabile ai giovani che spesso non vogliono spendere troppo
– Siamo un hotel elastico in termini di orario di colazione. Da noi, la colazione viene servita fino a mezzogiorno ed oltre. Se non arrivate entro le 9,30 del mattino, orario di chiusura sala colazioni, non Vi dimentichiamo! Per Voi ci sono sempre pronti vassoi ricchi di tutto, dal dolce al salato che Vi serviremo al bar anche a mezzogiorno. Fra uova, pancetta, yogurth, dolci, pane, caffè, affettati ,formaggi e frutta , ma non solo,  la Vostra colazione diventerà un vero e proprio brunch. 
Vi aspettiamo per i Vostri weekends estivi con i Vostri amici, le Vostre risate e la Vostra allegria.
 
 

Cicloturismo a Jesolo e Biciclette gratuite all’Hotel Torino

Negli ultimi anni il turismo è notevolmente cambiato grazie alle nuove tecnologie, alla grande influenza dei social network e a tutti gli input che ci arrivano da ogni parte del mondo. Viviamo nell’era del ‘voglio tutto e desidero sperimentare tutto’  e, in quest’ottica il turismo si è trasformato in un’offerta alquanto articolata e varia .  Non è più sufficiente scegliere la vacanza al mare, ma , nella vacanza al mare bisogna dare tante e varie possibilità di svago, di sperimentazione e di attività.
In quest’ottica  viene promosso il turismo green e sostenibile, un turismo che permette di godersi la natura, di visitare luoghi meno conosciuti  anche di località note. Per far fronte a queste nuove richieste, in Italia, come già da tempo all’estero, si promuovono tipi di turismo green e sostenibili e, proprio per questo, si sta evolvendo il cicloturismo. Questo tipo di turismo è ideale per gli amanti della bicicletta, ma non solo, anche per chi , in vacanza, decide di prendersi qualche ora per esplorare angoli meno noti  che permettono un contatto vivo con la natura .
In questo clima di turismo verde,. Jesolo si è inserita perfettamente creando e sviluppando la sua pista ciclabile che è di tutto rispetto e, unitamente alla Pista Ciclabile , è nata la Jesolo Ambient Bike  per scoprire i 150 km di percorsi ciclabili  che si snodano a Jesolo a Jesolo e nei dintorni.
Scegliere Jesolo è scegliere fondamentalmente una  vacanza di mare, ma, stare solo ad abbronzarsi, spesso annoia, soprattutto il turista più attivo e curioso. E, grazie ad una natura vivida e varia, dal mare, alla laguna, dalla campagna alle  riserve naturali, la nostra città offre infinite possibilità di scoperta ed esplorazione. Ed ecco perché, dopo aver creato e curato i percorsi ciclabili, è stata creata la guida  Jesolo Ambient Bike che conduce lungo i sei percorsi scelti e sviluppati per i cittadini di Jesolo e i turisti,  con indicazioni su agriturismi, assistenza e Aziende agricole che si possono raggiungere , dividendo i percorsi in colori  che riportiamo senza variare dalla guida  e che alleghiamo in modo che possiate scaricarveli e provarli quando passerete le Vostre vacanze al mare a Jesolo
 
1.Percorso arancio Terracqueo
2.Percorso rosa Riviera Piave 
3.Percorso verde Laguna di Venezia
4.Percorso blu La campagna 
5.Percorso rosso Bonifica
6.Percorso giallo Urbano
A Jesolo non ci sono altitudini, tutto diventa quindi a portata di pedale, sia di pedale più allenato che di pedale meno allenato.
Per aiutare in tutto ciò, oramai quasi tutti  gli hotels a Jesolo forniscono gratuitamente  biciclette ai loro ospiti. Anche noi dell’Hotel Torino  ci siamo adeguati oramai da un po’ di anni. Ricordo che avevamo iniziato con delle biciclette senza scritta ed anche un pochino sgangherate, ma, vedendo quanto fossero piaciute, e fossero state apprezzate quella lontana estate 2012 dagli ospiti, siamo subito corsi ai ripari la stagione successiva fornendo biciclette decisamente più fashion, più sicure e con la nostra scritta, orgogliosi di poter dare un servizio extra gratuito a chi ci sceglie. E dalla scorsa estate, consapevoli che siamo un hotel per famiglie, abbiamo anche comperato i seggiolini da attaccare alle biciclette.
Mi ricordo la prima volta che ho aiutato una cliente ad attaccare il seggiolino, abbiamo riso come due pazze, entrambe in seria difficoltà. Io che mi scusavo dicendo che sono giustificata in quanto non ho bimbi e lei che lottava con le cinghie. E’stata un’impresa titanica, ma vederla partire con la bimba, è stata una gran gioia e  dopo un primo monitoraggio molto attento, l’ho persino filmata !
La città di Jesolo stessa,  ha creato il bike sharing , mettendo a disposizione gratuitamente per residenti e turisti circa 120 biciclette in cambio del documento d’identità che verrà reso alla restituzione della bicicletta. Grazie alla nostra posizione centralissima  su via Bafile, l’Hotel Torino ha ben tre postazioni vicinissime dove si possono ritirare le biciclette , la postazione di Piazza Trento, di Piazza Internazionale e di Piazza Aurora .
Se siete dei veri accaniti di bicicletta, perché non portarVi le Vostre bici, che di certo saranno professionali e Vi potranno permettere di percorrere distanze più lunghe . Capiamo perfettamente che possiate aver paura a lasciarle in parcheggio ed ecco perché noi dell’Hotel Torino di certo Vi aiuteremo a trovare il giusto riparo alla bicicletta, o che sia nel balcone di camera Vostra, grande a sufficienza per questo proposito, o lungo gli stessi corridoi dell’hotel  al pianterreno che spesso usiamo per scopi di servizio.
Volete farVi un’escursione di un’intera giornata ed avete prenotato in pensione completa ? Nessun problema per addebitare la mezza pensione o prepararVi un cestino pranzo con panini imbottiti a Vostra scelta, o insalata di riso pasta, frutta, piatti freddi e acqua a volontà.  
Vi alleghiamo i percorsi ciclabili in pdf nella sezione offerte del nostro sito per poterli sacricare gratuitamente insieme ad un’altra offerta per chi ama il cicloturismo e quando sceglierete Jesolo, saprete già cosa possa essere fattibile ed allettante per Voi, un’intera giornata, poche ore, un pomeriggio, ma di sicuro una gita in bicicletta, alcune ore nella natura aggiungeranno quel relax extra alla Vostra vacanza .
Vi aspettiamo a Jesolo

La Laguna del Mort e il nudismo :Jesolo offre mille possibilità.

Ma lo sapevate che vicino a Jesolo c’è anche una spiaggia per nudisti?È stata un pochino tristemente nota perché regno degli scambisti, dei gay, o lesbiche, ma oramai il pregiudizio è stato abbastanza  superato. La spiaggia del Mort è prima di tutto un’oasi per nudisti,  che ti accettano solo se sei nudista, per iniziare. Poi, quello che vuoi ,  per quello che desideri fare è una tua scelta. L’importante è non andare per curiosare, ma andarci  perché si accetta una filosofia di vita, perché il rispetto va dato a tutti. 
Ho cercato disperatamente il perché del nome, e sembra che, seconda una leggenda, il cadavere di un annegato riapparisse di tanto in tanto a spaventare i bagnanti. Ma altre versioni o spiegazioni non ne ho trovate, sembra quasi che il Mort sia un argomento ancora poco toccato nel web, perchè forse, chi lo frequenta, preferisce ancora difendere questa isola, anzi penisola di possibilità e libertà.
Ebbene sì, è la Laguna del Mort. Facile da raggiungere da Eraclea Mare, anche se  l’accesso nasconde qualche trucco. Si può andare ad Eraclea Mare, parcheggiare in via dei Pioppi e con un gommone o a nuoto  attraversare quei pochi metri che separano Eraclea Mare dalla spiaggia del Mort. A volte, se si è alti, e c’è bassa marea (aggiornarsi sulle ore ), si può arrivare anche camminando . La marea infatti tocca punte minime di mezzo metro a punte massime di due metri.Se non si ha un gommone, basta , da via dei Pioppi, camminare a piedi seguendo la linea della penisola, della sua costa  fino ad arrivare al mare e ci si può entrare a piedi.  Si tratta di una camminata sulla sabbia di circa 4 km, cioè di circa 40 minuti abbondanti, tempo che di sicuro dipende dal Vostro allenamento. Da Jesolo, invece ci si accede solo in barca , oppure andando in auto ad Eraclea mare . Da ciò si deduce che si tratta di una penisola,  nata dalla rotta del  Piave che nel 1936 circa, causa inondazione, ha tagliato i ponti con la terra ferma, lasciando solo un legame con la terraferma.  
Zona  definita da Legambiente una delle più belle  spiagge del Veneto , così come Turisti per Caso l’hanno  eletta una delle spiagge più belle d’Italia. E’ inoltre molto interessante a livello naturalistico per le varie specie di flora e fauna che la popolano e che ovviamente variano a seconda della stagione.
Anche qui, come a Jesolo, la spiaggia è di sabbia dorata, ma, lontani dal vedere ombrelloni e lettini, troverete una distesa di ‘capanne’ con zone a tema, zone dedicate a  nudisti, scambisti, gay, lesbiche. Non ci sono cartelli, ma si capisce bene dalla popolazione, in che settore ci si trova .Andarci, significa essere pronti a trovare un mondo completamente diverso dalla spiaggia di Jesolo, un mondo che può suscitare perbenismo, entusiasmo o anche rigetto.Bisogna solo essere pronti al tutto o nulla. Io credo, che, se non si è pronti, se non si crede fermamente nel nudismo, e in una gran varietà di pensieri ed atteggiamenti, non valga la pena varcare quella ‘porta’. 
Leggendo nel blog e forum, scopro che c’è un codice che vige , un codice di segni che permette di far capire se si può entrare o meno nella capanna. Un perizoma rossa sulla capanna chiede privacy, uno verde  comunica invece la possibilità di ospitare qualcuno. Fra le varie letture che ho effettuato nei forum, ho trovato persino quella di una coppia di tedeschi, che , con salsicce, e carne alla griglia aspettavano che qualcuno andasse verso la loro capanna. Giudicare non fa parte di me, credo solo fermamente nella libertà di pensiero e  di comportamento  e nel rispetto altrui.  
Una zona del Mort  è stata dichiarata spiaggia per nudisti, un tratto di circa 150 metri  con una convenzione stipulata fra Comune e Anaa e sappiamo bene che esiste un turismo di nudisti, soprattutto straniero, alquanto fiorente e perciò economicamente interessante per le nostre zone.  Nei vari blog che ho letto per aggiornarmi, noto anche chi si lamenta di trovare gente poco interessata al naturismo vero e proprio, e questo è un gran peccato, perchè libertà per tutti, nel rispetto reciproco, penso sia un segno di civiltà.Ogni fine settimana ci arrivano, secondo dati del 2014, dai  3.000 ai 5.000 turisti . Una questione spinosa, che continua a non risolversi a pieno per le difficoltà delle leggi italiane in materia di nudismo.  E questo è un peccato. Un’oasi naturalistica, ancora non ben delineata, è un pochino buttata là, all’arrembaggio, anche come risorsa per un determinato tipo di turismo.
Un articolo del blog del nostro hotel , non per giudicare, ma semplicemente per informare, semplicemente per far sapere  che Jesolo non è solo ombrelloni e lettini,non è solo movida, non è solo composta da centinaia di hotels che offrono pensione completa, mezza pensione,  offerte, sconti per bimbi, ma la nostra spiaggia si presenta con un’offerta varia ed eterogenea ; la nostra città, come la più moderna città metropolitana, offre di tutto e di più, e si pone come spiaggia adatta a soddisfare tutti i gusti e le necessità.
 
 
 

Jesolo, vacanza di relax Vs Madagascar, vacanza d’avventura

 
In quest’inverno di fervore  e di collaborazioni intrecciate, abbiamo pensato di iniziare un percorso di scambio di idee di viaggio con il sito vacanze-idee.com ,un sito che abbiamo reputato interessante in quanto offre idee di viaggio e non solo. Un Blog che si rispetti, un hotel che si rispetti, non può solo parlare di sé, ma è giusto essere consapevoli che esistono, oltre a Jesolo e agli alberghi a Jesolo, e oltre all’Hotel Torino, così tante vacanze  da non poterle certo enumerare tutte.
Ovvio, desidereremmo che tutti venissero qui in vacanza a Jesolo e da noi, ma ciò non è possibile e consigliamo vivamente, per le vacanze , di consultare questo sito  dove di sicuro troverete  qualche idea originale o qualche idea che fa per Voi. a seguire , prendiamo un estratto dal blog, ed un consiglio di viaggio in Madagascar, per darVi un assaggio di cosa potrete scoprire scorrazzando nel sito.
Che dirVi…. Buona lettura!
Viaggi in Madagascar attraverso le scalate e trekking
La sua natura, la sua fauna e la sua flora endemica, la sua popolazione accogliente costituiscono delle immense attrazioni turistici in Madagascar. Meno conosciuti ma molto impressionanti, gli spot d’arrampicato e di trekking rappresentano dei punti d’ interesse.
Camp Catta, la stella dei grandi nomi di scalata
Il massiccio di Tsaranono, sulla nazionale 7, a prossimità d’Ambalavao è uno sport ben conosciuto dagli appassionati di climbing attraverso il mondo. Se prima, un certo livello era necessario per apprezzare la bellezza del luogo, dei percorsi piu’ semplici ed accessibili sono adesso disponibili. Se avete già avuto qualche anno di prattica prima o siete ancora giovani e principianti, il Camp Catta, è riputato per essere lo spot piu’ fan e vi riserva il migliore delle visite.
Delle scuole e dei proffessionali sono inoltre a disposizione per accompagnarvi e compartire con voi dei consigli utili. Vi indicheranno allora i luoghi « fady » (cioè proibiti per tradizione), che dovete assolutamente evitare.
Altri spot della parte sud
A parte il massiccio di Tsaranoro, partite alla scoperta degli altri siti malgasci. Non lontano da li’, ad Andringitra, dei centinai di scogliere si mostrano per una scoperta in scalada. Per quelli che sono già sperimentati, quelle che fanno 300m d’altitudine vi aspettano. I piu’ coraggiosi potranno essere precursori su nuove ittinerari.
Ancora piu’ al sud ma sempre sulla strada statale 7, i massicci dell’Isalo è un’altra altura che merita una sosta. Una volta siete su queste alture, siete in una posizione di ammirare un paesaggio che non ha niente da vedere allo splendore del deserto del Mojave. Queste proposte di itinerari sono figurate nel sito http://www.viaggio-madagascar.com.
Perchè non partire per un trekking?
Volete associare il vostro soggiorno in Madagascar con la prattica di un’attività fisica senza essere un fanatico d’arrampicato? Optate per un trekking, uno dei mezzi piu’ efficace e passionante per entrare in contatto con la popolazione. Secondo il vostro desiderio, potete partire per una mezza giornata o alcuni giorni. A Tana, le sue dodice montagne reali ed i suoi risai sono delle ideali per questo tipo di attività. Le marcie in questi villaggi che assomigliano a degli anni di luce della civiltà moderna possono anche essere organizzate per offrirvi il piu’ puro degli spaesamenti.
Cosa ne dite?, prima fate una capatina a Jesolo, per la movida, per il relax, per una natura di certo meno selvaggia e potente, e nella seconda vacanza, concedeteVi una meta più avventurosa. Noi a Jesolo cureremo le Vostre stanchezze  e ci occuperemo del Vostro relax, in posti più avventurosi Vi trasformerete in Indiana Jones. 
 
 

Vivien:da Stagista a Cameriera in Hotel 3 stelle a Jesolo

Lasciamo la parola a Vivien arrivata due anni fà come stagista dall’ Istituto Professionale Barbarigo di Venezia, e, anche a Vivien , come a Marta , ho chiesto un pensiero sulla sua esperienza oramai biennale all’Hotel Torino. Da valida stagista, infatti, abbiamo l’abbiamo assunta , essendo una ragazza veramente in gamba.Vivien scrive :‘’Beh cosa dire della mia esperienza passata all’Hotel Torino, non saprei da dove cominciare. È un posto che ti entra nel cuore se ci sei in vacanza quindi figuriamoci se ci passi la stagione a lavorare. Affrontare un’intera stagione non è semplice : i ritmi sono serrati e anche se il lavoro che fai ti piace, ci sono momenti in cui senti che non ce la puoi fare. Non è facile trovare un equilibrio con i colleghi con cui convivi, mangi, lavori, esci anche a divertirti. E’ un pochino come una convivenza, ci sono momenti no, momenti down, bilanciati però da momenti belli ed esilaranti. Ti manca casa, perché di certo non ti metti ad andare avanti ed indietro con il bus per ritornare a casa la sera, e stare fuori di casa, convivendo con ‘colleghi spesso sconosciuti ‘non è facile per nessuno .Mi è capitato di svegliarmi di cattivo umore (e a chi non capita?) , ma poi, lavorando, iniziando la giornata con il caffè con lo chef, con il Suo aiuto e con Giovanna , già un pochino mi ripigliavo. E poi, nel corso della giornata non nego che una buona parte dei clienti mi faceva sorridere, mi tirava sù l’umore. Infatti all’Hotel Torino ho imparato che il Cliente diventa, non dico un amico (parola importante), ma non resta un semplice Cliente senza anima, senza personalità. Qui ho imparato che il Cliente si fidelizza, ritorna, ha piacere di ritrovarti, di fare due chiacchiere con te, due risate, di raccontarti come è andato l’inverno .Questo per me è stato un nuovo insegnamento, una cosa che a scuola di certo non mi avevano insegnato, trattare educatamente sì, questo lo sapevo, ma il rapporto che si crea, la felicità nel ritrovare certe persone che ritornano , di vedere i bimbi che ti saltano al collo e ti abbracciano, di vederli cresciuti…. Un’emozione bella, decisamente che nessuna Scuola ti insegna, se non lavorare in un albergo che vuole essere una Casa per il Cliente.Non nego di aver trovato anche Colleghi che molto mi hanno insegnato e che anche sono diventati amici, e che questo rapporto si è mantenuto vivo durante l’inverno. Ci si aiuta spesso, perché la convivenza giornaliera non è semplice, se dovessimo farci guerra, sarebbe uno scannatoio!L’esperienza stagionale al mare è diversa da un lavoro molto più regolare, meno frenetico e cittadino : la stagione è un distacco , poi però ti trovi a Jesolo e ci sono anche occasioni di divertimento serale, mentre la tintarella, ammetto, l’ho tradita spudoratamente per i sonnellini ristoratori pomeridiani. A fine stagione mi sono ritrovata ad andare a farmi due lampade! Vergogna!Lavorare in un hotel 3 stelle al mare è un’ esperienza molto diversa dal 4 stelle in città, qui diventi più pratica, più veloce, impari a creare un rapporto con il Cliente più umano forse, e soprattutto è un lavoro che ti insegna a crescere lavorativamente, ma anche a livello umano . E’ un mettersi alla prova, un testarsi lontani da casa, ad una velocità sopra le righe, è un testare la propria resistenza ed un imparare tecniche nuove, persino a gestire i gruppi che io non avevo mai gestito prima.Quest’esperienza non la dimenticherò mai, perché se l’Hotel Torino ti entra nel cuore,non ne esce più.”VivienE io aggiungo i miei ringraziamenti a Vivien : grazie per averci portato la tua eleganza, la tua professionalità, la tua puntualità e la tua amicizia. E’ bello, ed è una crescita lavorare con te

Da Stagista a Segretaria in Hotel a Jesolo: Marta

Nel blog dell’Hotel inserisco il pensiero di Marta che lo scorso anno è stata da noi in qualità di stagista , ma che quest’anno è ritornata per essere un grande aiuto per me.Copio quanto Marta mi ha scritto, perchè sono parole che mi riempiono di soddisfazione, in quanto,pur con il poco tempo sempre a disposizione, sono riuscita a trasmettere una parte della mia esperienza e il mio amore per questo lavoro e qualche ‘trucchetto’.”Sono sempre stata una ragazza riservata e molto timida, infatti quando nel 2014 la scuola mi propose uno stage a Jesolo ero molto indecisa sul da farsi. La presi come una sfida con me stessa e alla fine accettai molto volentieri. Scelsi un periodo di 5 settimane proprio per riuscire a imparare il più possibile e per relazionarmi con tanta gente in modo da diventare più sicura di me. Il mio lavoro era alla reception dell’Hotel Torino, un hotel 3 stelle a Jesolo…proprio il modo migliore per iniziare il mio cambiamento!! All’inizio non fu facile: mi trovavo in un posto nuovo dove non conoscevo nessuno e non avevo la minima idea di cosa dovevo fare; ma fortunatamente ho trovato persone molto disponibili a spiegarmi e a starmi vicino. Avevo sempre paura di sbagliare, avevo il timore che quello che facevo non andasse bene.. ma con molta soddisfazione vedevo che con il passare del tempo imparavo sempre più cose e, ogni tanto, arrivavano anche i complimenti. Ogni giorno mi rapportavo con molte persone, italiani e stranieri, e questo mi ha portata ad aprirmi, a parlare e soprattutto a mettere in pratica le lingue che avevo studiato a scuola. Alla fine di questa esperienza mi sono vista maturata e più di ogni altra cosa ho capito che questo lavoro mi piace davvero! Grazie a quello che ho imparato, quest’anno la direttrice Giovanna mi ha richiamata per aiutarla durante questa stagione estiva ed io ho accettato molto volentieri questa proposta. Al contrario dello scorso anno ero molto più tranquilla, precisa e sicura di quello che facevo. Ad oggi, finita la stagione, posso dire che accettare quello stage mi ha portata a conoscere molta gente, a lavorare con ottimi colleghi, a trovare il lavoro che sognavo e a cambiare il mio modo di essere e di confrontarmi con gli altri. Non potevo fare scelta migliore!”
Chiudo con le mie parole ringraziando Marta per lo stimolo che mi regala ad insegnarle cose sempre nuove , ogni anno qualcosina in più… ogni anno un segreto in più.Grazie a te Marta !Giovanna

Il Carnevale di Oggi e il Carnevale di Ieri

Il Carnevale di Venezia, se non il più grandioso, è sicuramente il più conosciuto per il fascino  romantico e d’altri tempi che ancora emana . Sono trascorsi 900 anni dal primo documento che fa riferimento a questa famosissima festa. Sotto il Doge Vitale Falier, già dal 1904  si trovano citazioni dei divertimenti della Serenissima prima dell’inizio della Quaresima, ma  il carnevale diventa Festa Pubblica nel 1296.
Il Carnevale non  nasce però a Venezia; le sue origini sono pagane e risalgono ai culti ancestrali  di passaggio dall’inverno alla primavera, culti di tante Società, basta ricordare i Saturnalia latini o i culti dionisiaciLa base è una: le classi dirigenti lasciavano il popolo libero da freni, davano al popolo la libertà di sfogo , la libertà di burlarsi dei potenti indossando maschere sul volto. Una utile valvola di sfogo per tenere sotto controllo le tensioni sociali sull’esempio del “Panem et Circenses” latino.Un tempo il Carnevale consentiva ai Veneziani di lasciar da parte le occupazioni per dedicarsi totalmente ai divertimenti:  si costruivano palchi nei campi principali e la gente accorreva per ammirare i giocolieri, i saltimbanchi, gli animali danzanti, gli acrobati; trombe, pifferi e tamburi. I venditori ambulanti vendevano frutta secca, castagne e fritòle (le frittelle) o crostoli e galani. 
La Serenissima è sempre stata nota per il Suo amore incondizionato per il divertimento, per il gioco (ricordate i Ridotti i casinò del tempo dove potevano entrare e giocare persino le donne ) e per il piacere (ricordiamo la calle delle Stue , i vecchi bordelli che Stue si chiamavano, con la casa Ca’ Rampani dove venivano accolte le prostitute a cui la Famiglia Rampani aveva dato per l’appunto una delle loro proprietà , Casa Rampani per accoglierle) E a Carnevale, coperti dalla maschera  si dava libero sfogo all’irresponsabilità, al tutto e oltre: il mondo sembrava non opporre più resistenza i desideri diventavano realizzabili e non c’era pensiero o atto che non fosse possibile. Questa era Venezia nel Settecento, il secolo che, più di ogni altro, la rese luogo dalle infinite suggestioni e patrimonio della fantasia del mondo. La Venezia del Settecento era la città del Casanova, un mondo superficiale, festante, decorativo e galante, la città di Carlo Goldoni che ben disegnava la Sua meravigliosa Città e la Sua filosofia  festaiola , soprattutto durante il Carnevale
“Qui la moglie e là il marito Ognuno va dove gli par Ognun corre a qualche invito, chi a giocar chi a ballar”.Nell’Ottocento, il Carnevale perde un po’ in goliardìa e spirito carnale per immergersi nel Romanticismo, per attraversare poi un momento down con la caduta della Serenissima e l’occhio sospettoso dell’occupazione francese e austriaca. In questo momento  di calo, la tradizione viene tenuta viva nelle isole .Verso la fine del 1970, i Veneziani riprendono il loro Carnevale e lo fanno rivivere , il carnevale è nelle loro viscere, la Serenissima aleggia sempre su Venezia , la si sente, la si capta e  il carnevale era una Sua espressione goliardica Nel nel 1979. Il Comune di Venezia, il Teatro La Fenice, l’azienda provinciale di soggiorno e la Biennale prepararono un programma di 11 giorni lasciando anche molto spazio all’improvvisazione e alla spontaneità senza dimenticare un supporto logistico con mense e alloggi a prezzi accessibili.Ringraziamo i veneziani d’essere così profondamente radicati nelle loro Origini, e di averci ridato questi meravigliosi giorni. Le vetrine delle pasticcerie diventano una tentazione irresistibile fra frittelle di ogni tipo, fra dolci veneziani, galani, crostoli , per le calli della città ti passano accanto maschere meravigliose, perse nel tempo, sospese fra l’oggi e ieri, i bacari (i bar tipici veneziani) dispensano vino, cichetti ( polpettine, baccalà mantecato su crostini, sarde in saor, tutti stuzzichini della tradizione veneziana), spritz  in un’atmosfera di tasso alcolico estremamente elevatoFeste private nei palazzi veneziani, dame e damerini in costumi sfarzosi che sorseggiano la cioccolata calda nei caffè di Piazza San Marco o che ‘ciacolano’ (chiacchierano in veneziano) accomodati pigramente e nobilmente negli hotels veneziani, feste in piazza, festa all’Arsenale : aria di festa e di allegria che pervade ed invade l’intera laguna di cui Venezia è e sempre resterà il gioiello più prezioso.Io stessa non posso mai mancare al carnevale di Venezia anche se vivo a Jesolo  e Jesolo offre il Suo Carnevale con la sfilata dei carri allegorici e le feste di carnevale, gli hotels a Jesolo che aprono a carnevale proprio come base più economica per raggiungere Venezia . E quest’anno più che mai ho vagato con amici conosciuti in vacanza fra le calli di gente mascherata  e leggevo nei loro occhi la gioia, lo stupore, il calore che Venezia ti sa donare con la sua goliardìa… per me è quasi normale, ma per loro, come primo Carnevale vissuto a Venezia, era una sorpresa continua e gli occhi roteavano alla fine della serata fra alcol, bellezza estrema e divertimento Anche per quest’anno il carnevale è finito ed ora tutti noi purghiamo i nostri eccessi con la Quaresima