Ma lo sapevate che vicino a Jesolo c’è anche una spiaggia per nudisti?È stata un pochino tristemente nota perché regno degli scambisti, dei gay, o lesbiche, ma oramai il pregiudizio è stato abbastanza superato. La spiaggia del Mort è prima di tutto un’oasi per nudisti, che ti accettano solo se sei nudista, per iniziare. Poi, quello che vuoi , per quello che desideri fare è una tua scelta. L’importante è non andare per curiosare, ma andarci perché si accetta una filosofia di vita, perché il rispetto va dato a tutti.
Ho cercato disperatamente il perché del nome, e sembra che, seconda una leggenda, il cadavere di un annegato riapparisse di tanto in tanto a spaventare i bagnanti. Ma altre versioni o spiegazioni non ne ho trovate, sembra quasi che il Mort sia un argomento ancora poco toccato nel web, perchè forse, chi lo frequenta, preferisce ancora difendere questa isola, anzi penisola di possibilità e libertà.
Ebbene sì, è la Laguna del Mort. Facile da raggiungere da Eraclea Mare, anche se l’accesso nasconde qualche trucco. Si può andare ad Eraclea Mare, parcheggiare in via dei Pioppi e con un gommone o a nuoto attraversare quei pochi metri che separano Eraclea Mare dalla spiaggia del Mort. A volte, se si è alti, e c’è bassa marea (aggiornarsi sulle ore ), si può arrivare anche camminando . La marea infatti tocca punte minime di mezzo metro a punte massime di due metri.Se non si ha un gommone, basta , da via dei Pioppi, camminare a piedi seguendo la linea della penisola, della sua costa fino ad arrivare al mare e ci si può entrare a piedi. Si tratta di una camminata sulla sabbia di circa 4 km, cioè di circa 40 minuti abbondanti, tempo che di sicuro dipende dal Vostro allenamento. Da Jesolo, invece ci si accede solo in barca , oppure andando in auto ad Eraclea mare . Da ciò si deduce che si tratta di una penisola, nata dalla rotta del Piave che nel 1936 circa, causa inondazione, ha tagliato i ponti con la terra ferma, lasciando solo un legame con la terraferma.
Zona definita da Legambiente una delle più belle spiagge del Veneto , così come Turisti per Caso l’hanno eletta una delle spiagge più belle d’Italia. E’ inoltre molto interessante a livello naturalistico per le varie specie di flora e fauna che la popolano e che ovviamente variano a seconda della stagione.
Anche qui, come a Jesolo, la spiaggia è di sabbia dorata, ma, lontani dal vedere ombrelloni e lettini, troverete una distesa di ‘capanne’ con zone a tema, zone dedicate a nudisti, scambisti, gay, lesbiche. Non ci sono cartelli, ma si capisce bene dalla popolazione, in che settore ci si trova .Andarci, significa essere pronti a trovare un mondo completamente diverso dalla spiaggia di Jesolo, un mondo che può suscitare perbenismo, entusiasmo o anche rigetto.Bisogna solo essere pronti al tutto o nulla. Io credo, che, se non si è pronti, se non si crede fermamente nel nudismo, e in una gran varietà di pensieri ed atteggiamenti, non valga la pena varcare quella ‘porta’.
Leggendo nel blog e forum, scopro che c’è un codice che vige , un codice di segni che permette di far capire se si può entrare o meno nella capanna. Un perizoma rossa sulla capanna chiede privacy, uno verde comunica invece la possibilità di ospitare qualcuno. Fra le varie letture che ho effettuato nei forum, ho trovato persino quella di una coppia di tedeschi, che , con salsicce, e carne alla griglia aspettavano che qualcuno andasse verso la loro capanna. Giudicare non fa parte di me, credo solo fermamente nella libertà di pensiero e di comportamento e nel rispetto altrui.
Una zona del Mort è stata dichiarata spiaggia per nudisti, un tratto di circa 150 metri con una convenzione stipulata fra Comune e Anaa e sappiamo bene che esiste un turismo di nudisti, soprattutto straniero, alquanto fiorente e perciò economicamente interessante per le nostre zone. Nei vari blog che ho letto per aggiornarmi, noto anche chi si lamenta di trovare gente poco interessata al naturismo vero e proprio, e questo è un gran peccato, perchè libertà per tutti, nel rispetto reciproco, penso sia un segno di civiltà.Ogni fine settimana ci arrivano, secondo dati del 2014, dai 3.000 ai 5.000 turisti . Una questione spinosa, che continua a non risolversi a pieno per le difficoltà delle leggi italiane in materia di nudismo. E questo è un peccato. Un’oasi naturalistica, ancora non ben delineata, è un pochino buttata là, all’arrembaggio, anche come risorsa per un determinato tipo di turismo.
Un articolo del blog del nostro hotel , non per giudicare, ma semplicemente per informare, semplicemente per far sapere che Jesolo non è solo ombrelloni e lettini,non è solo movida, non è solo composta da centinaia di hotels che offrono pensione completa, mezza pensione, offerte, sconti per bimbi, ma la nostra spiaggia si presenta con un’offerta varia ed eterogenea ; la nostra città, come la più moderna città metropolitana, offre di tutto e di più, e si pone come spiaggia adatta a soddisfare tutti i gusti e le necessità.
La Laguna del Mort e il nudismo :Jesolo offre mille possibilità.
